Fa parte di Fondi librari/Fondi librari
Il fondo librario dei Sarapioni, proveniente da Ossirinco, potrebbe contenere i resti della biblioteca di Sarapione Apolloniano e della sua famiglia. La datazione della biblioteca, particolarmente difficile da determinare, si estende tra il I e il IV sec. d.C.
a cura di Francesco Cannizzaro
DOI 10.35948/DILEF/Dalib/3833
Il cosiddetto fondo
librario dei Sarapioni consta di un insieme di papiri documentari e letterari
ritrovati a Ossirinco presso il kôm (“cumulo”) Ali-el Gammân; tale
fondo, secondo la ricostruzione più verosimile, è stato scavato parzialmente da
Grenfell e Hunt nel 1906, durante la loro quinta campagna di scavi, e
parzialmente da Breccia negli anni ‘20 e ‘30 del XX secolo. È probabile, benché
manchino prove definitive in tal senso, che i papiri del fondo costituissero la
biblioteca della famiglia di Sarapione Apolloniano, eminente esponente
dell’élite ellenizzante di Ossirinco. Per quanto riguarda i papiri letterari,
quasi tutti greci, spaziano da Omero alla letteratura d’età ellenistico-romana,
con particolare attenzione verso storiografia e retorica. Per la maggior parte
databili al II sec. d.C., almeno alcuni di essi, veri e propri commentari o
dotati di notevoli apparati paratestuali, sembrano testimoniare gli interessi eruditi
dei proprietari del fondo. I papiri letterari, insieme agli archivi dei
documenti della famiglia, sono stati scartati probabilmente a inizio IV sec.
d.C.
Titolo greco: Δικτυουλκοί (che, letteralmente, significa: "coloro che tirano le reti"). Dramma satiresco. PSI XI 1209 + P.Oxy.
XVIII 2161 (II sec. d.C.); LDAB 103, MP3 26
Titolo greco: Νιόβη. Tragedia. PSI XI 1208 (II sec. d.C.); LDAB
100, MP3 36.
Dallo stesso copista che ha vergato i papiri contenenti Dictyulci,
Glaucus Potnieus, Myrmidones e Niobe (identificato da Johnson 2004 come
“A3”) sono stati scritti anche altri papiri eschilei, pubblicati in P.Oxy. XVIII e
P.Oxy. XX. Dal punto di vista metodologico, è azzardato considerarli parte del
fondo riconducibile ai Sarapioni: il luogo del loro ritrovamento non è precisato
e la mano del copista in questione è stata identificata anche in un papiro che, presumibilmente, nulla ha a che fare con il fondo in questione (P.Oxy. X 1249). D’altra parte,
in P.Oxy. XVIII sono stati pubblicati papiri eschilei dei quali, grazie alla sovrapponibilità
con i papiri della società italiana, è possibile ipotizzare ragionevolmente che
appartengano al fondo dei Sarapioni: sia pure in mancanza dei papiri della società
italiana, è possibile almeno immaginare che anche gli altri papiri eschilei in
P.Oxy XVIII vergati da “A3” afferiscano allo stesso fondo. Si ritiene opportuno,
dunque, fornire di seguito una breve disamina delle opere eschilee contenute in
tali papiri. Maggiore grado di speculazione è richiesto, invece, per i papiri eschilei
contenuti in P.Oxy. XX (si tratta dei papiri da P.Oxy. XX 2245 a XX 2255), che
qui si preferisce non considerare.
Agamemnon Titolo greco: Ἀγαμέμνων. Tragedia. P.Oxy. XVIII 2178 (II sec. d.C.); LDAB 105, MP3 20.
Glaucus Pontius Titolo greco: Γλαῦκος Πόντιος. Tragedia o, più probabilmente, dramma satiresco. P.Oxy. XVIII 2159 (II sec. d.C.); LDAB 111, MP3 27.
Septem contra Thebas Titolo greco: Ἑπτὰ ἐπὶ Θήβας. Tragedia. P.Oxy. XVIII 2179 (II sec. d.C.); LDAB 106, MP3 21.
Theori vel Isthmiastae Titolo greco: Θεωροί ἤ Ἰσθμιασθαί. Dramma satiresco. P.Oxy. XVIII 2162 (II sec. d.C.); LDAB 117, MP3 42.
Xantriae (?) Titolo
greco: Ξάντριαι
(altro
titolo possibile: Σεμέλη).
Tragedia. P.Oxy.
XVIII 2164 (II sec. d.C.); LDAB 119, MP3 44.
Titolo greco: Μυρμιδόνες. Tragedia. Una copia in P.Oxy.
XVIII 2163 + PSI XV 1472 (II o II-III sec.
d.C.): PSI 15.1472 è stato distrutto nel 1944 a seguito dei bombardamenti; LDAB
124, MP3 33. Una seconda copia si trova probabilmente in PSI XI 1211 (II sec. d.C.); LDAB 104, MP3 34.
Titolo greco: Γλαῦκος Ποτνιεύς. Tragedia. PSI XI 1210 + P.Oxy.
XVIII 2160 (II sec. d.C.); LDAB
102, MP3 28 (cf. anche LDAB 101 e MP3 1701).
Titolo greco: Ἀργοναυτικά.
Libro II. P.Worp. 3 (II-III sec. d.C.); LDAB 113821, MP3 101.13. Il papiro, che contiene sul recto un testo documentario, proviene certamente dal kôm Ali-el Gammân, ma non è chiaro se possa appartenere o meno al fondo dei Sarapioni (cf. Ciampi 2009, p. 142 n. 66).
Titolo greco: Θεσμοφοριάζουσαι. Commedia. PSI XI 1194 (II
sec. d.C. o, secondo recenti studi, I sec. d.C.); LDAB 389, MP3 154.
Titolo greco: Βίος Εὐμένους (?), forse parte di un’opera storica complessiva
sulle vicende successive alla morte di Alessandro (Τὰ μετ’ Ἀλέξανδρον). PSI XII 1284 (II sec. d.C.); LDAB 409, MP3 168.01. Per l’opera sul verso di questo papiro cf. Anonymi Graeci, Lexicon tachigraphicum.
Titolo greco: Αἴτια.
P.Oxy. XVII 2079 + P.Oxy. XVIII 2167 + P.Oxy. XIX, pp. 147-149 (addendum) + PSI XI 1217A (frammenti a + b). Questi frammenti (II sec. d.C.), appartenenti a un unico rotolo, contengono certamente prologo e parte del libro I, insieme a qualche nota e materiale di dubbia collocazione (forse appartenente al libro III); LDAB 496, MP3 195.
Libro I. PSI XI 1217B (frammenti c + d, II sec. d.C.), che contiene parzialmente la stessa pericope che si trova in PSI XI 1217A; LDAB 144442, MP3 195.
Libro II. P.Oxy.
XVII 2080 (II sec. d.C.) + P.Oxy.
XIX, p. 147 (addendum), con molte annotazioni; LDAB 487, MP3 206,
Libro III. P.Oxy. XVIII 2173 + PSI XV 1500 (II-III sec. d.C.), che contiene il famoso brano della Victoria Berenices. In questo caso, l’attribuzione al fondo dei Sarapioni ha natura più congetturale, dal momento che si ha sovrapposizione tra un papiro di P.Oxy. XVIII e un papiro di PSI XV la cui provenienza non è specificata; l’attribuzione è stata recentemente corroborata da Ciampi 2009, p. 148, sulla base dei numeri di inventario. LDAB 495, MP3 207.2, MP3 207.21.
Libri III-IV (?). P.Oxy. XVIII 2170 + PSI XI 1218 (I-II sec. d.C.), che contiene parte del libro III e un brano tratto forse dal libro IV; LDAB 469, MP3 207.4.
Titolo greco: Ἴαμβοι, Μέλη (?). PSI XI 1216 + P.Oxy. XVIII 2171 + P.Oxy. XVIII 2172 (I o II sec. d.C.) + P.Oxy. XIX, p. 149 (addendum). Contiene frammenti dei giambi 4-7, insieme a frammenti di sede incerta, e l’opera detta Branchus, appartenente sempre ai giambi secondo alcuni studiosi, alle opere liriche di Callimaco secondo altri; LDAB 468, MP3 222.
Titolo greco: Πλούτοι. Commedia. PSI XI 1212 + PSI XII 1279 + P.Brux. inv. E 6842 (II sec. d.C.); LDAB 576, MP3 253.
Titolo greco: Πρὸς Λεπτίνην. PSI XI 1204 (II sec. d.C.); LDAB 633, MP3 301.
Titolo greco: Κατὰ Ἀφόβου, α’. PSI XI 1202 (II o inizio III sec. d.C.); LDAB 640, MP3 326.
Titolo greco: Ὀλυνθιακοί, γ’. PSI XI 1205 + PSI inv. 2018 (I-II sec. d.C.); LDAB 642, MP3 259.
Titolo greco: Κατὰ Ἀνδροτίωνος. PSI XI 1203 + PSI XVI 1605 (fine II sec. d.C.); LDAB 639, MP3 309.
Titolo greco: Θρᾷξ, Ἱππομέδων Μείζων. PSI XIV 1390 (II sec. d.C.). Sono state formulate varie ipotesi sull’argomento dei due poemetti esametrici in frammenti (del primo il materiale testuale pervenuto tramite il papiro è, peraltro, piuttosto abbondante); il papiro presenta molte annotazioni; LDAB 877, MP3 371, CPP 231.
Titolo greco: Προσπάλτιοι (?). PSI XI 1213 (I o inizio II sec. d.C.); LDAB 886, MP3 377. Dello stesso rotolo fa forse parte anche P.Oxy. LXIII 4301, il cui numero di inventario, cioè 5B.99/D(37-38)a, è compatibile con il terzo grande ritrovamento letterario di Grenfell e Hunt presso il kôm Ali-el Gammân (si veda, per un altro esempio, Ciampi 2009, p. 149); LDAB 888, MP3 1638.11.
Titolo greco: Ἀλκμαίων. PSI XIII 1302 (II sec. d.C.); LDAB 916, MP3 431. Forse allo stesso papiro appartiene anche P.Oxy. XLV 3215 (fr. 1); LDAB 936, MP3 431.1. Infine, è stato proposto (cf. Ciampi 2009, p. 146) che appartenga allo stesso rotolo P.Oxy. LXVIII 4639; LDAB 10218, MP3 1703.01.
Titolo greco: Φοίνισσαι. PSI XI 1193
(I o II sec. d.C.); LDAB
921, MP3 423.
Titolo greco: Ἱστορίαι
Libro I. P.Oxy. XVII 2095 (II sec. d.C.). Il papiro è stato rinforzato con strisce di papiro, che a loro volta presentano tracce di scrittura; LDAB 1135, MP3 462. Un’altra copia di trova in P.Oxy. XVII 2097 (III sec. d.C.); LDAB 1151, MP3 464.
Libro VIII. P.Oxy.
XVII 2099 (inizio II sec. d.C.); LDAB 1125,
MP3 481.
Titolo greco: Θεογονία. P.Oxy. 17.2090 (II sec. d.C.); LDAB 1190, MP3 492. Un’altra copia si trova in P.Oxy. 32.2639 + PSI 11.1191 (II o III sec. d.C.); LDAB 1185, MP3 493.2.
Titolo greco: Ἔργα (καὶ ἡμέραι). P.Oxy.
17.2091 (III sec. d.C.); LDAB 1242, MP3 490.
Titolo greco: Κατάλογος γυναικῶν; opera nota anche come Ἡοῖαι. P.Oxy. 28.2481 + PSI 13.1301 (II sec. d.C.); LDAB 1216, MP3 516.4. Sempre in P.Oxy. 28 è conservato un altro papiro contenente il testo del Catalogus, per giunta vergato dallo stesso scriba (identificato da Johnson 2004 come “B3”) di P.Oxy. 32.2639 + PSI 11.1191 (cf. Hesiodus, Theogonia): si tratta di P.Oxy. 28.2485 (LDAB 1246, MP3 517.2), il cui fr. 4 coincide con il fr. a di P.Oxy. 32.2639.
Titolo greco: Ἰλιάς.
Libro VI. PSI XI 1184v (II sec. d.C.), in cui sul recto si intravvede un frammento di registro; LDAB 1576, MP3 792. Un’altra copia in PSI XI 1185 + PSI XVI 1579 (II o III sec. d.C.), anch’esso un papiro di riuso (sul recto si trova un registro); LDAB 1774 + LDAB 220491, MP3 795.
Libro IX. PSI XI 1186 (I-II o II sec. d.C.); LDAB 1442, MP3 848. Un’altra copia in PSI XI 1187 (II sec. d.C.); LDAB 1577, MP3 849.
Libro X. PSI XI 1188v
+ PSI inv. 1621v (PSI Il. 21) + PSI inv. 1870v (PSI Il. 21). Il
testo iliadico risale al III sec. d.C., ma sul recto del papiro v’è un
registro di pagamenti di orzo, risalente al II sec. d.C. e redatto
nell’Arsinoites: per questo motivo, secondo Hickey 2009, pp. 68-69, il papiro
proverrebbe da Tebtunis e l’attribuzione ossirinchita deriverebbe da un errore
di catalogazione; riesame della questione e riattribuzione del papiro al fondo dei Sarapioni in Carlesimo 2024. LDAB 1759,
MP3 852.02.
Libro XXIII. PSI XIV 1379 (II sec. d.C.); LDAB 1582, MP3 1008.
Titolo greco: Ὀδυσσεία.
Libro V. PSI XI 1190 +
PSI inv. 576 (= PSI Od. 7) (fine II o III d.C.); LDAB 1779; MP3 1060.
Libro XVI. PSI XIV 1382 (II sec. d.C.); LDAB 1581, MP3 1124.
Titolo greco: Πρὸς Νικόκλεα. PSI
XI 1198 + PL III/1006 (II o, più probabilmente, fine I sec. d.C.); LDAB
2488, MP3 1253.
Titolo greco: Περὶ τῆς εἰρήνης. PSI
XI 1199 (II sec. d.C.); LDAB 2487, MP3 1271.
Titolo greco: Ἐπιτάφιος. PSI XI 1206 (II o inizio III sec.
d.C.); LDAB
2593, MP3 1291.
Titolo greco: ᾽Ολυμπιάδες (?). P.Oxy. XVII 2082 (II sec. d.C., forse verso la fine); LDAB 3698, MP3 1348. Sono state proposte attribuzioni alternative, ad esempio a Eratostene.
Titolo greco: Τίμαιος. PSI XI 1201 (II sec. d.C.,
probabilmente la prima metà); LDAB 3767, MP3 1426.
Titolo greco: Φαῖδρος. P.Oxy. XVII 2102 + P.Turner 7 (II sec. d.C.); LDAB 3796, MP3 1400.1.
Titolo greco: Γοργίας. PSI XI 1200 + PSI Congr. XIII 9 (II o fine I sec. d.C.); LDAB 3770, MP3 1414.
Titolo greco: Μέλη.
Libro II. P.Oxy. XVII 2076 (II o fine I sec. d.C.), che contiene il celebre brano delle nozze tra Ettore e Andromaca (fr. 44 Voigt); LDAB 3889, MP3 1448.
Titolo greco: Αἴας.
P.Oxy. XVII 2093 (fine II o inizio III sec. d.C.); LDAB 3936, MP3 1461.
Titolo greco: Οἰδίπους τύραννος. P.Oxy. XVIII 2180 + PSI XI 1192, con numerosi scoli (II sec. d.C.). Studi recenti, tuttavia, hanno evidenziato che probabilmente i due papiri appartengono a rotoli differenti: ciò implicherebbe che nel fondo dei Sarapioni vi fossero due copie della tragedia sofoclea. LDAB 3934, MP3 1466.
Titolo greco: Σκύριοι. È stata proposta anche l’attribuzione alla
tragedia Nauplius. P.Oxy.
XVII 2077 (fine II o inizio III sec. d.C.); LDAB 3937, MP3 1478.
Titolo greco: Ταὶ γυναῖκες αἳ τὰν θεόν φαντι ἐξελᾶν. L'attribuzione a questo mimo è congetturale ma verosimile, ed è stata ripresa dagli ultimi editori e studiosi di Sofrone; PSI XI 1214
(I sec. d.C.); LDAB
3961,
MP3 1482.
PSI XIV 1387 (II sec. d.C.). L’attribuzione
stessa a Sofrone di questo breve frammento è assai dubbia; LDAB
3963, MP3 1981.
Titolo greco: ἱστορίαι.
Libro I. P.Oxy.
LVII 3882 + PSI XI 1195 (III
sec. d.C.); LDAB
4096,
MP3 1509.
Titolo greco: Κύρου παιδεία.
Libro I. P.Oxy. XVII 2101; LDAB 4205, MP3 1545. La datazione di questo papiro è particolarmente problematica: se si accetta la datazione al IV sec. d.C., è improbabile che il papiro appartenga al fondo dei Sarapioni; viceversa, una datazione alla seconda metà del II sec. o all’inizio del III sec. d.C. sarebbe congruente con gli altri papiri del fondo. È stato anche proposto che allo stesso rotolo appartenga P.Oxy. XXXVI 2750 (LDAB 4202, MP3 1544.1).
Titolo greco: Ἀνάβασις.
Libro VI. PSI XI 1196 + PSI XV 1485 (II o, più probabilmente, III sec. d.C.); LDAB 4175, MP3 1542.
Titolo greco: Ἑλληνικά.
Libro V. PSI XI 1197, frr. a + b (fine I – inizio II sec. d.C.); LDAB 4170, MP3 1555.
Libro VI. PSI XI 1197, fr. c + PSI XVI 1593 (fine I – inizio II sec. d.C.); LDAB 4170, MP3 1555.1. Sembra si tratti di un papiro della stessa “edizione” del precedente. A questo papiro, tuttavia, si connette anche P.Oxy. II 226, il quale, pubblicato nel 1899, non è cronologicamente compatibile con gli scavi di Grenfell e Hunt presso il kôm Ali-el Gammân: per dare ragione di tale incongruenza, bisogna pensare, con Houston 2014, p. 293, che P.Oxy. II 226 sia stato trovato in un sondaggio preliminare presso il kôm, anni prima che fossero iniziati lì gli scavi, oppure che si tratti di un “frammento volante” che, trasportato dal vento nel momento in cui l’intero rotolo è stato gettato via, è finito altrove.
PSI XII 1281 (II sec. d.C.); LDAB
4604, MP3 1636.
PSI
XIV 1388 (II sec. d.C.); LDAB 6853, MP3 1637.
PSI
XI 1215 (I-II sec. d.C.). L’argomento è l’utilità della
retorica nei regimi di democrazia e oligarchia: è stata recentemente proposta
una datazione dell’opera al IV sec. a.C. e, sia pur con molta cautela,
un’attribuzione ad Antistene. LDAB
4435,
MP3
2098.
PSI XI 1221 (II sec. d.C.); forse si tratta di un frammento di un trattato di retorica o di appunti di lezione. LDAB 4607, MP3 2298.
P.Oxy.
XVII 2086v (III sec. d.C.); si tratta di un frammento di trattato di retorica. Per l’opera sul recto cf. Anonymi Graeci, Commentarius
in comoediam. LDAB 5367, MP3
2300, CPP 356.
PSI
XI 1222 (inizio III sec. d.C.); l’orazione è pronunciata di
fronte a un imperatore. A proposito di questo testo, si è pensato a un
esercizio di scuola o a un discorso realmente pronunciato in difesa di un
membro della famiglia dei Sarapioni; è stata addirittura suggerita la sua inclusione
negli Acta Alexandrinorum. LDAB 5019,
MP3
2522.
PSI XIII 1305 (seconda metà I sec.
d.C.); si tratta di un frammento di romanzo greco su Nino; analisi e bibliografia aggiornate in Maltomini c.d.s. LDAB
4296, MP3
2617.
PSI XI 1220 + P.Oxy.
LXXI 4811 (II sec. d.C.); in realtà non è certo che i due frammenti appartengano
allo stesso rotolo di papiro, ma è assai probabile che contengano la stessa
opera, ossia un romanzo greco. LDAB 5025, LDAB
112366; MP3
2625, MP3
2625.01.
PSI
XIV 1391 (II sec. d.C.); il componimento commentato ci è noto
parzialmente tramite P.Oxy. XXXII 2622, ma è improbabile che si tratti del secondo Ditirambo di Pindaro, come si riteneva in passato. LDAB 3746, MP3 1949.
PSI XI 1219 (II sec. d.C., ma sono state proposte altre datazioni). Si tratta dei cosiddetti Scholia Florentina; LDAB 498, MP3 196, CPP 196.
P.Oxy.
XVII 2085 (I-II sec. o inizio II sec. d.C.); LDAB 876,
MP3 374.
P.Oxy.
XVII 2086r (seconda metà II sec. d.C.); per l’opera sul verso cf. Anonymi
Graeci, De rhetorica. LDAB 4810, MP3
2860, CPP 358.
P.Oxy. XVII 2087 (II sec. d.C.); il glossario è particolarmente significativo in relazione alle citazioni aristoteliche (vd. BIBARIST-LET). LDAB 4806, MP3 2120, CPP 289.
PSI XII 1284v = PSI XX Congr. 4 (II
sec. d.C.); per l’opera sul recto cf. Arrianus, Vita Eumenis (?).
LDAB
4659, MP3
2776.5.
Oratio (?). P.Cair. J.E. 47991r (II/III sec. d.C.); si tratta forse di un frammento di orazione giudiziaria (cf. Canfora-Pintaudi 2004/2005 e Minutoli-Ucciardello 2004/2005). Il luogo esatto di ritrovamento di questo papiro è ignoto, ma sul verso si trova il nome di Sarapione, al genitivo (Σαραπίωνος); ciò ha fatto pensare che possa provenire dal kôm Ali-el Gammân e, in particolare, dal fondo dei Sarapioni.
Anapesti (?). P.Pintaudi 3; potrebbe trattarsi della conclusione di un dramma satiresco. Il luogo esatto di ritrovamento di questo papiro è ignoto, ma sul recto si trova un testo documentario con il nome di Sarapione (Σαραπίων[); ciò ha fatto pensare che possa provenire dal kôm Ali-el Gammân e, in particolare, dal fondo dei Sarapioni. LDAB 144547, MP3 1742.02.
P.Oxy. XVII 2088 = CLA 1714 (I o II sec d.C.). Si tratta di un’opera di carattere storico o antiquario e sono state proposte varie attribuzioni, a partire da autori repubblicani (Catone, Vennonio, Varrone, Tuberone) fino ad autori della prima età imperiale (Fenestella); LDAB 4535, MP3 2999.