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Biblioteca della "Villa dei Papiri" a Ercolano

Fa parte di Biblioteche private/Altre biblioteche private di area occidentale

Proprietari: Lucio Calpurnio Pisone Cesonino e il figlio Lucio Calpurnio Pisone Cesonino Pontefice (?).

Periodo di attività: dal I sec. a.C. (forse dal 50-25 a.C.) al 79 d.C.

La straordinarietà della "Villa dei Papiri" è che vi è stata rinvenuta una biblioteca, formata soprattutto da testi epicurei in lingua greca; le opere più rappresentate sono quelle del filosofo-poeta Filodemo di Gadarai cui patroni erano i Calpurnii Pisones probabili proprietari della villa. Sono stati ritrovati anche opere di filosofia stoica e importanti testi in lingua latina.

AVVERTENZA: Nella sezione "Autori e opere" (si precisa che non vi figurano, per ragioni di spazio e di opportunità, i papiri anonimi di opere dal contenuto ignoto) gli autori sono elencati per ordine alfabetico, con gli anonimi in fondo. Le opere di uno stesso autore sono elencate secondo una classificazione tematica (e, all'interno di ogni gruppo, ancora secondo l'ordine alfabetico): dapprima le opere poetiche, divise per genere letterario; poi le opere in prosa, a partire da quelle filosofiche; i testi di argomento incerto sono collocati alla fine. A proposito delle opere filosofiche, che nella biblioteca della "Villa dei Papiri" sono la maggioranza, anch'esse sono divise per temi: opere di fisica e teologia; opere di logica; opere di etica; opere di retorica, poetica e musica; opere biografiche e dossografiche; opere di matematica e geometria; infine, opere filosofiche di altro argomento e di argomento incerti.  Va sottolineato che in molti casi le assegnazioni per gruppo tematico non sono affatto sicure e, essendo avvenute sulla base dei frammenti noti, possono non rispecchiare l'argomento prevalente originario dell'opera; si è preferito, comunque, per una migliore fruizione del portale, procedere con tali assegnazioni e considerare di argomento incerto solo le opere di cui al momento non si è grado di stabilire nulla riguardo al loro contenuto.

Scheda letteraria

a cura di Francesco Cannizzaro
DOI 10.35948/DILEF/Dalib/16

La biblioteca della cosiddetta “Villa dei Papiri”, celebre per i suoi ritrovamenti papiracei in situ, è una biblioteca privata che si trova a Ercolano. Essa si costituisce nel I sec. a.C., pur contenendo anche papiri assai più antichi, e con ogni probabilità continua a essere in uso fino all’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Verosimilmente, primi proprietari della villa (costruita tra il 50 e il 25 a.C., secondo la critica più recente) sono Lucio Calpurnio Pisone Cesonino e il figlio Lucio Calpurnio Pisone Cesonino Pontefice. La biblioteca, la cui consistenza varia tra i 650 e i 1100 rotoli di papiro a seconda delle stime degli studiosi, è per la maggior parte quella del filosofo-poeta Filodemo di Gadara: contiene soprattutto opere filosofiche epicuree in lingua greca, ma non mancano trattati di autori stoici; significativo è il pur esiguo corpus di opere in lingua latina, che sembra testimoniare un interesse storico e giuridico legato all’attualità politica.

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Autori e opere

Carneiscus
  • Philistas

    Titolo greco: Φιλίστας.

    Contenuto

    Libro II. P.Herc. 1027 (seconda metà II sec. a.C.); DCLP.

    Frammenti incerti. P.Herc. 440 e 1115 (II sec. a.C. – I sec. d.C.). DCLP [1], [2].

Chrysippus
  • De providentia

    Titolo greco: Περὶ προνοίας.

    Contenuto

    Libro I. P.Herc. 1421 (I sec. d.C.); DCLP.

    Libro II. P.Herc. 1038 (50 a.C. – 79 d.C.); DCLP.

  • Quaestiones logicae

    Titolo greco: Λογικὰ ζητήματα.

    Contenuto

    Libro I. P.Herc. 307 (II metà I sec. a.C.); DCLP.

  • De partibus enuntiatorum

    Titolo alternativo: De enuntiatorum elementis. Titolo greco: Περὶ τῶν στοιχείων τῶν λεγομένων. P.Herc. 1380 (50 a.C. – 79 d.C.); DCLP.

  • Opus incertum

    Sono state proposte varie attribuzioni di quest'opera, di argomento etico (cf. Philodemus, De amore), ma a favore della paternità di Crisippo - o, comunque, di un autore vicino alla filosofia stoica - si sono espressi alcuni recenti studi. P.Herc. 1384 (I sec. a.C.); DCLP.

  • Opus incertum

    L’argomento principale è la caratterizzazione del saggio stoico; l’attribuzione a Crisippo è ipotetica ma probabile. P.Herc. 1020 (50 a.C. – 50 d.C.); DCLP.

  • Opus incertum

    Il contenuto sembra vicino alla filosofia stoica e l’opera è stata ipoteticamente attribuita a Crisippo. P.Herc. 1158 (II sec. a.C.); DCLP.

Colotes
Demetrius Laco
  • De forma dei (De dis)

    Titoli ipotetici. Titolo greco: Περὶ θεοῦ μορφῆς. P.Herc. 1055 (II-I sec. a.C.); DCLP.

  • De magnitudine solis

    Titolo ipotetico. Titolo greco: Περὶ μεγέθους ἡλίου. P.Herc. 1013 (150-50 a.C.); DCLP.

  • Opus incertum

    Presumibilmente un trattato di fisica e teoria epicurea della conoscenza (è stato proposto il titolo congetturale: De antropomorphia deorum). P.Herc. 124 (I sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP.

  • Opus incertum de procreatione (?)

    P.Herc. 908/1390 (II sec. a.C.); nel passato il papiro era annoverato tra i frammenti dubbi di Epicurus, De naturaDCLP

  • De elatione animi

    Titolo ipotetico. Titolo greco: Περὶ μετεωρισμοῦ. P.Herc. 831 (50 a.C. – 25 d.C.); DCLP.

  • Nonnullae quaestiones de diaeta

    Titoli alternativi con cui è nota l'opera: Quaestiones convivales / De quibusdam collegis. Titolo greco: Περί τινων συζητηθέντων κατὰ δίαιταν. P.Herc. 1006 (I sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP.

  • De poematis

    Titolo greco: Περὶ ποιημάτων.

    Contenuto

    Libro I. P.Herc. 188 (150-50 a.C.); DCLP.

    Libro II. P.Herc. 1014 (150-50 a.C.); DCLP.

    Frammenti incerti. P.Herc. 230 e 1113, confuso con P.Herc. 1818 (II sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP [1], [2], [3]. Per ciascuno dei due papiri sono state proposte svariate attribuzioni alternative (per P.Herc. 1113, in particolare, un’opera di Filodemo o un libro di Epicurus, De natura).

  • De musica

    Titolo greco: Περὶ μουσικῆς. P.Herc. 233, 860, 1671 (II sec. a.C.); DCLP.

  • De rhetorica

    Titolo ipotetico, sulla base dell'argomento trattato. Titolo greco: Περὶ ῥητορικῆς. P.Herc. 128 (II sec. a.C.); DCLPDi argomento retorico e, secondo la critica recente, di paternità filodemea sembra anche P.Herc. 1001 (I sec. a.C.; cf. anche Philodemus, De Rhetorica, frammenti incerti); DCLP.

  • De geometria

    Titolo greco: Περὶ γεωμετρίας. P.Herc. 1061 (150-50 a.C.); DCLP. Di Demetrio Lacone e di argomento geometrico sembra essere anche P.Herc. 1064 (I sec. a.C.). 

  • Ad Polyaeni dubia (In Polyaeni dubitationes)

    Titolo greco: Πρὸς τὰς Πολυαίνου ἀπορίας.

    Contenuto

    Libro I. P.Herc. 1258 e 1822 (I sec. a.C.), un tempo confuso con P.Herc. 1696; DCLP [1], [2], [3].

    Libro V (?). P.Herc. 1429 (II sec. a.C.); DCLP. È stato messo in dubbio che si tratti effettivamente del libro V, data la scarsa leggibilità del presunto numerale, e si è pertanto pensato che l’opera di Demetrio Lacone possa essere in un solo libro.

    Frammenti incerti. P.Herc. 1083, 1642, 1647 (II sec. a.C.); DCLP [1], [2], [3].

  • “De nonnullis Epicuri dogmatibus”

    Il titolo greco tradizionalmente ricostruito (Περὶ τινων Ἐπικούρου δοξῶν), da cui è tratta la parafrasi in latino con cui l'opera è  nota, non sembra attendibile: tuttavia, è difficile integrare le poche lettere superstiti. P.Herc. 1786 (ΙΙ sec. a.C.); DCLP.

  • Opus incertum

    Discussione di passi complessi e controversi della dottrina epicurea (titolo attribuito in italiano: "Aporie testuali ed esegetiche in Epicuro"). P.Herc. 1012 (seconda metà II sec. a.C.); DCLP.

Epicurus
  • De natura

    Titolo greco: Περὶ φύσεως. Principale opera di Epicuro, in 37 libri. Per l'attribuzione del frammenti ai singoli libri ci si è basati su Leone 2023, cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

    Contenuto

    Libro II. Una copia in P.Herc. 993/1149 (250-150 a.C.); DCLP. Altra copia in P.Herc. 1010 (II-I sec. a.C.), 1691 (frammenti 3 e 4) e 1783 (cornici 1 e 2); DCLP.

    Libro III (?). P.Herc. 335 (III o II sec. a.C.), cui probabilmente appartiene anche P.Herc. 1811; DCLP.

    Libro IX (?)P.Herc. 560 (II sec. a.C.).

    Libro X (?). Noto come De tempore (Περὶ χρόνου). P.Herc. 1413 (III sec. a.C.) e 1416 (cornice 5); DCLP.

    Libro XI. Una copia in P.Herc. 154 (II-I sec. a.C.); DCLP. Altra copia in P.Herc. 1042 (II-I sec. a.C.); DCLP.

    Libro XIV. P.Herc. 1148 (II-I sec. a.C.); DCLP.

    Libro XV. P.Herc. 1151 (II-I sec. a.C.); DCLP.

    Libro XXI. P.Herc. 362 (50 a.C. – 50 d.C.); DCLP.

    Libro XXV. Una copia è in P.Herc. 1191 (III-II sec. a.C.); DCLP. Altra copia è in P.Herc. 1420/1056 (II sec. a.C.), cui va aggiunto P.Herc. 454. Una terza copia è in P.Herc. 697 (II-I sec. a.C.), insieme a P.Herc. 419, 459 (?) e 1634; DCLP.

    Libro XXVIII. P.Herc. 1479/1417 (250-150 a.C.); DCLP.

    Libro XXXIV. P.Herc. 1431 (250-150 a.C.); DCLP. Tracce del libro XXXIV (e XXXII) si trovano anche in P.Herc. 998 (datazione incerta); DCLP.

    Libri incerti. P.Herc. 989 (225-150 a.C.); DCLPP.Herc. 990 (III-II sec. a.C.), forse riconducibile a uno dei primi dieci libri dell’opera. P.Herc. 1385 (III-II sec. a.C.); DCLP.

    Frammenti incerti. P.Herc. 908/1390 sulla procreazione (II sec. a.C.); secondo la critica più recente, tuttavia, il papiro è attribuito a Demetrio Lacone (cf. Demetrius Lacon, Opus incertum de procreatione); DCLPSi vedano altresì P.Herc. 1037 (II sec. a.C.), 1039 (II sec. a.C.), 1199 (50 a.C. – 25 d.C.), 1408/1489/1839/ (II sec. a.C. – I sec. d.C.), 1639 (II sec. a.C. – I sec. d.C.); 1818 (ma su questo papiro, confuso con P.Herc. 1113, cf. Demetrius Laco, De poematis), 1824 (per un’altra ipotesi di attribuzione, cf. Metrodorus, Adversus dialecticos). DCLP [1], [2], [3], [4], [5], [6]. Ormai smentita è l’attribuzione al De natura di 1398 (50 a.C. – 50 d.C.); DCLP

  • De donis et gratia
    Titolo congetturale. Titolo greco: Περὶ δώρων καὶ χάριτος? P.Herc. 996 (II sec. a.C.); DCLP.
  • Echelaus

    Titolo greco: Ἐχέλαος. P.Herc. 566 (50 a.C. – 50 d.C.); DCLP.

Lucius Annaeus Seneca (Seneca rhetor)
Metrodorus
  • Adversus dialecticos

    Titolo alternativo: Adversus sophistas. Titolo greco: Πρὸς τοὺς διαλεκτικούς / σοφιστάς. Appartenenti a quest'opera sono P.Herc. 255, 418, 1084, 1091, 1112 (seconda metà III sec. a.C.); DCLP. Recentemente è stato proposto da alcuni studiosi di ascrivere alla stessa opera i coevi P.Herc. 439, 456, 1108 (da altri attribuito a Philodemus, De dis), 1645 (da altri attribuito a Philodemus, De aviditate), 1788 (da altri attribuito a Philodemus, De pietate o Syntaxis philosophorum) e 1824 (da altri attribuito a Epicurus, De natura); DCLP [1], [2], [3], [4]. Infine, sono stati ipoteticamente messi in relazione all'opera di Metrodoro anche P.Herc. 390, 1103, 1110, 1607; DCLP [1], [2].

  • Paradoxa de divitiis (De divitiis)

    Titolo greco: Περὶ πλούτου παράδοξ̣α. P.Herc. 200 (I sec. a.C.); DCLP.

Philodemus
  • De deorum victu

    Titolo greco: Περὶ τῆςτῶν θεῶν διαγωγῆς. Da alcuni studiosi considerato il libro III del De dis. P.Herc. 152/157 (I sec. a.C.) e cf., secondo alcuni studiosi, P.Herc. 177 (I sec. a.C.); DCLP. Cf. anche P.Herc. 1076DCLP. Riconducibili all'opera sono anche 1419 (cornice 1, frammento 4) e 1691 (frammenti 5 e 6): in questo caso, non si riportano di seguito i link su DCLP perché riferiti ad altri frammenti dei papiri in questione.

  • De providentia

    Titolo greco: Περὶ προνοίας. P.Herc. 1670, insieme a P.Herc. 1100 e 1577/1579 (I sec. d.C.); DCLP (cf. anche DCLP [1], [2]). Si veda anche P.Herc. 1636 (ma cf. Philodemus, De rhetorica, Altri frammenti); DCLP. 

  • De pietate

    Titolo greco: Περὶ εὐσεβείας. Forse in due libri. P. Herc. 229, 242, 243, 247 (= P.Herc. 1815, in parte), 248, 433, 437, 452, 1077, 1088, 1093, 1098, 1114 (=  P.Herc. 1788, frammento 9), 1428 (il papiro più significativo, che contiene il titolo dell’opera), 1602, 1609, 1610, 1648, 1788 (cf. anche Metrodorus, Adversus dialecticos). Questi papiri, forse appartenenti a due soli rotoli, sono databili al I sec. a.C.; DCLP [1], [2], [3]. Cf. anche, secondo alcuni recenti studi, P.Herc. 1111 (II sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP. Forse frammenti di P.Herc. 440 e 1672, che contengono altre opere (rispettivamente, Carneiscus, Philistas e Philodemus, De rhetorica, libro II, cui si rimanda anche per i link), sono ascrivibili sempre al De pietate.

  • Opus incertum de dis

    Nel titolo, incerto, è possibile leggere l'avverbio ὑπομνηματικῶς o l'aggettivo ὑπομνηματικῶν (genitivo plurale); una resa ipotetica in italiano del titolo sarebbe: "Trattati sugli dei redatti in forma ipomnematica". P.Herc. 89/1383/1301 (I sec. a.C.); DCLP [1], [2].

  • De dis

    Titolo greco: Περὶ θεῶν.

    Contenuto

    Libro I. P.Herc. 26 (I sec. a.C.); DCLP.

    Altri frammenti. P.Herc. 1049, 1108 (ma cf. Metrodorus, Adversus dialecticos), 1638 (I sec. a.C.); DCLP [1], [2], [3].

  • "Zenonis scholae contra demonstrationem"
    Il titolo con cui l’opera è nota si basa sulla lettura del termine ἀπόδειξις, non confermata da studi più recenti. Il titolo greco, parzialmente ricostruibile, è: Κατὰ ... αἰσθήσεως ἐκ τῶν Ζήνωνος σχολῶν. È probabile che anche le opere note come “De Zenonis scholis” e De sensu appartengano allo stesso scritto filodemeo.
    Contenuto
    Libro III. PHerc. 1389 (prima metà I sec. a.C.); DCLP.
  • "De Zenonis scholis"

    Titolo greco: ... αἰσθήσεως ἐκ τῶν Ζήνωνος σχολῶν (cf. Philodemus, "Zenonis scholae contra demonstrationem"). PHerc. 1003 (I sec. a.C.); DCLP.

  • De sensu (De sensibus)

    Titolo congetturale: cf. Philodemus, "Zenonis scholae contra demonstrationem". P.Herc. 19/698 (seconda metà I sec. a.C.); DCLP. È riconducibile a quest’opera, probabilmente, anche P.Herc. 634 (I sec. a.C.); DCLP. 

  • De signis

    Titolo greco: Περὶ … (σημείων? φαινόμενων?) καὶ σημειώσεων.

    Contenuto

    Libro III. P.Herc. 1065 (I sec. a.C.); DCLP. 

  • Opus incertum (De signis?)

    Forse trattato di argomento logico (possibile titolo: Περὶ σημειώσεων), riconducibile a Philodemus, De signis. P.Herc. 671 (I sec. d.C.); DCLP.

  • De gloriae cupiditate (De gloriae amore)

    Titolo greco: Περὶ φιλοδοξίας. Forse da ricondurre al De vitiis et virtutibus oppositis. P.Herc. 1025 (I sec. a.C.); DCLP.

  • De libertate dicendi

    Titolo greco: Περὶ παρρησίας. Opera composta anteriormente a Philodemus, De ira. Parte di un’opera più ampia, cioè un’epitome delle lezioni di etica di Zenone Sidonio, filosofo epicureo (in greco: Περὶ ἤθων καὶ βίων ἐκ τῶν Ζήνωνο̣ς σχολ̣ῶν). P.Herc. 1471 (I sec. a.C.); DCLP.

  • De ira

    Titolo greco: Περὶ ὀργῆς. Forse parte di un’opera più ampia sulle passioni (in greco: Περὶ παθῶν) oppure ascrivibile all’epitome delle lezioni di etica di Zenone (cf. Philodemus, De libertate dicendi). P.Herc. 182 (I sec. a.C.); DCLP. 

  • De bono rege secundum Homerum

    Titolo greco: Περὶ τοῦ καθ' Ὅμ̣ηρον ἀγαθοῦ βασιλέως. Con dedica a Pisone. P.Herc. 1507 (seconda metà I sec. a.C.); DCLP.

  • Adversus eos qui se libros nosse profitentur

    Titolo greco: Πρὸς τοὺς φασκοβυβλιακούς (o φαυλοβυβλιακούς). Ιl titolo in questo caso è particolarmente controverso (titoli alternativi con cui è nota l’opera: Ad contubernales / Adversus sapientes ex libris). Opera in cinque libri.

    Contenuto

    Libro IP.Herc. 1005/862 (I sec. a.C.); DCLP [1], [2]. Altra copia in P.Herc. 1485 (I sec. a.C.); DCLP.

  • De divitiis

    titolo greco: Περὶ πλούτου.

    Contenuto

    Libro I. P.Herc. 163 (I sec. a.C.); DCLP.

    Altri frammentiP.Herc. 97 (I sec. a.C.) e P.Herc. 209 (I sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP [1], [2]. P.Herc. 57 (cf. Philodemus, De insania) e 1814, secondo una recente ipotesi, apparterrebbero allo stesso rotolo di P.Herc. 97; DCLP.

  • De conversatione (De homilia)

    Titolo greco: Περὶ ὁμιλίας. Forse parte dell’epitome delle lezioni di etica di Zenone (cf. Philodemus, De libertate dicendi).

    Contenuto

    Libro I. P.Herc. 1399 (I sec. a.C.); DCLP.

    Libro IIP.Herc. 873 (seconda metà I sec. a.C.); DCLP.

  • "De amore?"

    Titolo greco: Περὶ ἔρωτος. Tradizionalmente a quest’opera filodemea è ascritto P.Herc. 1384 (I sec. a.C.), ma di recente tale attribuzione è stata messa in dubbio (cf. Chrysippus, Opus incertum); DCLP.

  • De insania

    Titolo greco: Περὶ μανίας. P.Herc. 353 (I sec. a.C.); DCLP. Secondo alcuni studiosi, l'opera è da ricondurre a un perduto Περὶ παθῶν (cf. Philodemus, De ira). Tradizionalmente del De insania è considerato parte anche P.Herc. 57 (I sec. a.C.), ma quest’attribuzione è stata recentemente messa in dubbio: anzi, P.Herc. 57, potrebbe appartenere allo stesso rotolo di P.Herc. 97 (cf. Philodemus, De divitiis) e 1814. DCLP [1], [2].

  • De morte

    titolo greco: Περὶ θανάτου.

    Contenuto

    Libro IV. P.Herc. 1050 (I sec. a.C.); DCLP. Forse anche P.Herc. 189 (I sec. a.C.); DCLP.

    Libro incerto. P.Herc. 807 (seconda metà I sec. a.C.); DCLP. 

  • De gratia (De grato animo)
    Titolo greco: Περὶ χάριτος. Forse parte dell’epitome delle lezioni di etica di Zenone (cf. Philodemus, De libertate dicendi). P.Herc. 1414 (I sec. a.C.); DCLP.
  • De vitiis et virtutibus oppositis

    Titolo greco: Περὶ κακιῶν καὶ τῶν ἀντικειμένων ἀρετῶν. Opera di argomento etico in almeno 10 libri. Del titolo sono attestate nei papiri versioni più “sintetiche” (ad esempio, solo De vitiis) o versioni più “espanse” (De vitiis et virtutibus oppositis et de eorum subiectis et obiectis). Per la problematica sistemazione dei frammenti e il loro ordinamento, ci si è basati soprattutto su Capasso 2001. Quest'opera è di fondamentale importanza perché almeno alcuni suoi libri (cf. P.Herc. 253, P.Herc. 1082 e, in modo più chiaro, P.Herc.Paris. 2) sono dedicati a Virgilio, Vario, Tucca e Quintilio Varo.

    Contenuto

    De adulatione (libro I). Titolo greco: Περὶ κολακείας. P.Herc. 222 (I sec. d.C.); DCLP.

    De adulatione (libro II) (?). Titolo greco: Περὶ τῶν κολακείᾳ ὁμοειδῶν (?). P.Herc. 1457 (I sec. d.C.); DCLP.

    De oeconomia (libro IX). Titolo greco: Περὶ οἰκονομίας. P.Herc. 1424 (I sec. d.C.); DCLP.

    De superbia (libro X). Titolo greco: Περὶ ὑπερηφανίας (contiene ampie sezioni dell’opera etica di Aristone di Ceo o, secondo altri, Aristone di Chio). P.Herc. 1008 (I sec. d.C.); DCLP.

    Altri frammenti sull’adulazione. P.Herc. 223, 246, 1082, 1089, 10921643, 1675 (I sec. d.C.); DCLP.

    Frammento sulla calunnia. Titolo greco: Περὶ διαβολῆς (?). P.Herc. Paris 2  = P.Herc. 1837 (I sec. d.C.); DCLP.

    Frammenti sull’avidità. Titolo greco: Περὶ φιλαργυρίας (?). P.Herc. 253, 415, 465, 8961077 (frammenti 8, 9, 10, 12), 1090, 1613 (I sec. d.C.); DCLP [1], [2].

    Frammento sulla tracotanza. Titolo greco: Περὶ ὕβρεως (?). Secondo alcuni studiosi, l'opera è, invece, da ricondurre a un perduto περὶ παθῶν insieme a Philodemus, De iraP.Herc. 1017 (I sec. a.C.); DCLP.

    Frammenti incerti. P.Herc. 140 (I sec. a.C.) e 1491 (cornice 4, frammento 8, I sec. a.C. – I sec. d.C.), con possibile attestazione del titolo dell’opera; DCLP [1], [2]. Altri frammenti particolarmente dubbi (P.Herc. 237, 479, 1645, per il quale cf. Metrodorus, Adversus dialecticos) o più probabilmente attribuiti ad altre opere (P.Herc. 245, per il quale cf. Philodemus, De Rhetorica) non sono stati inclusi in questa lista.


  • De malevolentia

    Titolo greco: Περὶ ἐπιχαιρεκακίας. Titolo alternativo: De invidia / Περὶ φθόνου). Secondo alcuni studiosi, l'opera è da ricondurre a un perduto Περὶ παθῶν (cf. Philodemus, De ira) o a Philodemus, De vitiis et virtutibus oppositisP.Herc. 1678 (I sec. a.C.); DCLP. 

  • Opus incertum (Commentarius)

    Nella subscriptio è leggibile ὑπομνηματικόν: doveva trattarsi, dunque, di appunti o di un’opera destinata alla circolazione interna. L'argomento è forse inerente all'etica. P.Herc. 168 (I sec. a.C.); DCLP.

  • "De nuptiis"

    Opera nota fin da Philippson con questo titolo (in greco: Περὶ γάμου), ma l’argomento è determinabile con difficoltà; il frammento è importante per la menzione di Sirone e forse della stessa Ercolano. P.Herc. 312 (I sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP. 

  • Opus incertum (De divitiis)

    Trattato su povertà e ricchezze (forse da riconnettere a Philodemus, De divitiis). P.Herc. 1570 (150 a.C. - 79 d.C.); DCLP.

  • De poematis

    Titolo greco: Περὶ ποιημάτων. Trattato in cinque libri sul ruolo e il valore della poesia. La divisione in libri è particolarmente discussa: la ricostruzione proposta si basa sugli studi di Richard Janko e su Longo Auricchio et al. 2020.

    Contenuto

    Libro I. P.Herc. 444, 460, 466, 1073, 1074a, 1081a (I sec. a.C.); DCLP.  

    Libro IISecondo un’altra ipotesi, si tratta non del libro II bensì della continuazione del libro I. P.Herc. 994, 1074b1081b1419, 1676 (I sec. a.C.); cf. forse parte di 1677 (I sec. d.C.); DCLP.

    Libro III. P.Herc. 1087, 1403 (I sec. a.C.); DCLP.

    Libro IV. P.Herc. 207 (I sec. a.C.); DCLP.

    Libro V. P.Herc. 228, 403, 407, 1425, 1581 (I sec. a.C.); DCLP"Bella copia” in P.Herc. 1538 (I sec. a.C.), uno dei due tomi in cui il libro V è stato diviso; DCLP.

    Frammenti incerti. P.Herc. 1275 (seconda metà I sec. a.C.): è in dubbio l’attribuzione stessa al De poematis; DCLP. Cf. anche P.Herc. 1736 (II sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP. 

  • De musica

    Titolo greco: Περὶ μουσικῆς.

    Contenuto

    Libro IV. P.Herc. 225, 411, 424, 1094, 1497 (il primo papiro ad essere stato svolto dalla macchina del Piaggio), 1572, 1575, 1576, 1578, 1583 (I sec. a.C.); cf. anche P.Herc. 1419 (cornice 1, frammenti 2 e 3); DCLP

  • De rhetorica

    Titolo greco: Περὶ ῥητορικῆς. Trattato sulla retorica in almeno otto libri. Per l'attribuzione dei frammenti ai singoli libri ci si è basati su Del Mastro  Nicolardi 2021/2022.


    Contenuto

    Libro IP.Herc. 234250398452 olim 4631427160116121619 (I sec. a.C.). Probabilmente sono riconducibili al libro I anche P.Herc. 247 (due frammenti), 4581115 (solo pezzo 2) e 1813 (pezzi 15 e 7, corrispondente a P.Herc. 1606). Si vedano, inoltre, P.Herc. 232 e 426: è dubbia la loro attribuzione al libro I o al libro IV, ma la prima ipotesi è prevalente negli studi più recenti; per P.Herc. 410 e 453, in passato ricondotti al libro I, cf. ora il libro VI. DCLP [1], [2], [3], [4].  

    Libro IIP.Herc. 425, 1079, 1086, 1580, 1674 (I sec. a.C.); DCLPAltra copia in P.Herc. 408, 409434435, 1117, 1573, 1574, 1672 (I sec. a.C.); DCLP. A quest'ultima copia sono forse riconducibili anche P.Herc. 449 e 1608; DCLP [1], [2].

    Libro III. Versione provvisoria in P.Herc. 1506 (I sec. a.C.); DCLPStesura definitiva in P.Herc. 240, 421, 455, 467, 468, 1095, 1096, 1099, 1101, 1426, 1633, 1646, 1813, pezzo 2 olim 468, cui si aggiungano anche P.Herc. 469 e 473 (I sec. a.C.); DCLP [1], [2], [3]. Con maggiore incertezza sono attribuibili alla seconda copia del libro III P.Herc. 431436 e 462. 

    Libro IVP.Herc. 224, 241, 244249254418 (solo frammento 1), 1007/16731077 (frammenti 1, 2, 4, 5, 6, 7), 1104 olim 1114, 1118, 1491 (frammenti 9 e 12), 1677 (in parte; I sec. a.C.); DCLP [1], [2]. Per P.Herc. 391 era stata proposta l'inclusione in questo rotolo, ma questa attribuzione è stata recentemente messa in discussione. Bella copia del libro IV in P.Herc. 221245 (= P.Herc. 1815, in parte; cf. Philodemus, De pietate), 463 olim 462, 1423 (seconda metà I sec. a.C.), uno dei due tomi in cui il libro IV era stato diviso; DCLP.

    Libro VI. Da alcuni considerato il libro X. P.Herc. 220410453470, 1078/108016051669, 1670 (solo in parte; cf. Philodemus, De providentia), 16921693 (I sec. d.C.); DCLP [1], [2], [3], [4], [5].

    Libro VII. Da alcuni considerato il libro IX o un libro incerto. P.Herc. 1004 (I sec. a.C.); DCLP.

    Libro VIIIPrecedentemente considerato il libro V. P.Herc. 832/1015 (I sec. a.C.), cui si può aggiungere P.Herc. 238b; DCLP [1], [2].

    Frammenti incerti. P.Herc. 11191641 (I sec. a.C.); DCLP [1], [2]. P.Herc. 1636, tradizionalmente considerato un frammento del De rhetorica, da poco è stato persuasivamente incluso tra i frammenti del De providentia (cf. Philodemus, De providentia); DCLPInfine, particolarmente dubbia è l'inclusione tra i frammenti filodemei di P.Herc. 380 (fine I sec. a.C.), attribuito con maggiore verosimiglianza a Metrodoro di Lampsaco, e P.Herc. 1001 (I sec. a.C.), più probabilmente contenente un’opera di Demetrio Lacone; DCLP [1], [2]. A Demetrio Lacone è invece ascrivibile P.Herc. 1064, precedentemente considerato un frammento del De rhetorica (cf. Demetrius Laco, De geometria, per dettagli e link).

  • De Stoicis

    Titolo greco: Περὶ τῶν Στωικῶν. P.Herc. 155 (I sec. a.C.); DCLP. Altra copia in P.Herc. 339 (I sec. a.C.); DCLP. È stato attribuito all’opera anche P.Herc. 1188 (II sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP.

  • De Epicuro

    Titolo greco: Περὶ Ἐπικούρου.

    Contenuto

    Libro I. P.Herc. 1232 (I sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP.

    Libro II. P.Herc. 1289 (I sec. a.C.); DCLP.

  • Memoriae Epicureae

    Titolo greco: Περὶ τῶν Ἐπικουρείων καὶ τινων ἄλλων πραγματεῖαι μνημ̣άτων (o, più brevemente, Πραγματεῖαι). Anche noto come De diatribis o Tractatus. P.Herc. 1418 (I sec. a.C. ante 29 a.C.); DCLP. Altra copia in P.Herc. 310 (I sec. d.C.). Forse riconducibili a quest’opera sono P.Herc. 118a (anche attribuito al De Epicuro), 239a, 1787; DCLP [1], [2]. Cf. anche P.Herc. 474.

  • Syntaxis philosophorum

    Titolo greco: Σύνταξις τῶν φιλοσόφων. Trattato sulla storia e le biografie dei filosofi, forse in 10 libri.

    Contenuto

    Academicorum index (o Academicorum historia). Titolo greco: Περὶ τῶν ἀπὸ Πλάτωνος κτλ. P.Herc. 1021 (prima metà I sec. a.C.) e P.Herc. 1691 (frammento 2); DCLP. Stesura definitiva in P.Herc. 164 (seconda metà I sec. a.C.); DCLP.

    Stoicorum index (o Stoicorum historia). Titolo greco: Περὶ τῶν ἀπὸ Ζήνωνος Στωικῶν κτλ. P.Herc. 1018 (50 a.C. – 25 d.C.); DCLP.

    De Socratis secta. Titolo greco: Περὶ τῆς Σωκράτους αἱρήσεως. P.Herc. 495 (I sec. a.C.); DCLP. Altra copia in P.Herc. 558 (I sec. a.C.); DCLP.

    Altri frammentiP.Herc. 327 (II-I sec. a.C.), sulla scuola eleatica e abderita; DCLP. P.Herc. 1508 (II-I sec. a.C.), sui pitagorici; DCLP. P.Herc. 1780 (II sec. a.C. – I sec. d.C.), forse parte di un Epicureorum index, al quale si riteneva appartenesse anche P.Herc. 1746 (oggi attribuito a Philodemus (?), Vita Philonidis); DCLP. Cf. infine P.Herc. 1788 (ma si veda anche Philodemus, De pietate, e Metrodorus, Adversus dialecticos).

  • Opus incertum

    Il fr. 19 di questo papiro, di argomento incerto, è stato ritenuto importante per la ricostruzione dei rapporti tra Filodemo e Cicerone, ma l’allusione è tutt’altro che certa. P.Herc. 986 (I sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP.

  • Alia opera incerta

    Il contenuto di queste opere è pressoché impossibile da ricostruire. P.Herc. 293, 300, 757, 1449, 1477, 1703, 1784, tutti probabilmente riconducibili al I sec. a.C.; DCLP [1], [2], [3], [4], [5].

Philodemus (?)
  • "Ethica Comparetti"

    Possibile titolo originale: De electionibus et fugis (in greco: Περὶ αἱρήσεων καὶ φυγῶν). L’attribuzione a Filodemo è la più probabile. P.Herc. 1251 (seconda metà I sec. a.C.); DCLP.

  • Vita Philonidis

    Il titolo è esplicativo del contenuto dell'opera, ossia una biografia di Filonide di Laodicea, filosofo epicureo. P.Herc. 1044 (I sec. a.C.) e frammenti di P.Herc. 1715 e 1746; cf. anche P.Herc. 340; DCLP [1], [2].

  • Opus incertum

    L’attribuzione a Filodemo è congetturale. Il papiro potrebbe essere riconducibile a un’opera sulle sensazioni o a Philodemus (?), “Ethica Comparetti”. P.Herc. 356 (I sec. a.C. – I sec. d.C.).

  • Opus incertum

    Potrebbe trattarsi anche di un’opera di Demetrio Lacone; il contenuto non è ricostruibile e la datazione stessa del papiro è incerta. P.Herc. 56 (II-I sec. a.C.); DCLP. 

Polyaenus
Polystratus
  • De irrationali (iniusto) contemptu

    Titolo greco: Περὶ ἀλόγου καταφρονήσεως (titolo alternativo riportato nel papiro stesso: Πρὸς τοὺς ἀλόγως καταθρασυνομένους) τῶν ἐν τοῖς πολλοῖς δοξαζομένων. P.Herc. 336/1150 (seconda metà I sec. a.C.); DCLP.

  • De philosophia

    Titolo greco: Περὶ φιλοσοφίας.

    Contenuto

    Libro I. P.Herc. 1520 (150-50 a.C.); DCLP.

Ps.-Ermarchus
  • Opus incertum

    Sembra trattarsi di una lacunosa biografia anonima, di cui non si può affermare neanche che Ermarco sia il soggetto. P.Herc. 1040 (II sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP.

Zeno Sidonius
  • Contra Craterum de geometria

    Titolo alternativo: Responsum ad Craterum. Titolo greco: Πρὸς τὸ Κρατέρου πρὸς τὸ περὶ τῶν γεωμετρικῶν ἀποδείξεων. P.Herc. 1533 (I sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP.

Anonymi Graeci
Anonymi Latini
  • Commentarius

    Probabilmente, di argomento giudiziario. P.Herc. 1475 (età augustea o di poco successiva) = CLA 387; DCLP.

  • De iuris prudentia

    Opera di argomento giuridico. P.Herc. 215 (II sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP.

  • Oratio

    Frammenti di un'orazione. P.Herc. 238a (I sec. a.C. – I sec. d.C.) = P.Herc. 1817, cioè i disegni oxoniensi assegnati erroneamente a P.Herc. 1082; DCLP.

  • Panegyricus

    È stato ipotizzato in passato che si trattasse di un panegirico in onore di Augusto. P.Herc. 394 (II sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP. 

  • Epistula

    Potrebbe trattarsi di una lettera o anche di una deposizione legale. P.Herc. 413 (I sec. a.C. – I sec. d.C.); DCLP.

  • Index

    Si tratta di una lista di nomi riportata da P.Herc. 1806: il papiro, ritrovato in un luogo non ben precisato, potrebbe essere più tardo del 79 d.C. e quindi non appartenere alla Villa; DCLP

  • Liber octavus (operis incerti)

    Il contenuto è indecifrabile, ma dalla subscriptio sembra si tratti del libro VIII di un’opera letteraria. P.Herc. 863 (I sec. a.C. – I sec. d.C.).

Anonymus Graecus (olim Philodemus)
  • Opus incertum

    Storia del primo epicureismo e raccolta di brani tratti da lettere, anche dello stesso Epicuro. P.Herc. 176 (II sec. a.C.); DCLP. 

Anonymus Latinus (olim Caecilius Statius)
  • Opus incertum

    Il tentativo di leggere nel papiro frammenti della commedia Obolostates sive Faenerator di Cecilio Stazio non è stato unanimemente accolto dalla comunità scientifica; recentemente, anzi, è stato proposto che si tratti di un testo in prosa di argomento politico-militare. P.Herc. 78 (I sec. a.C.  inizio I sec. d.C.); DCLP.

Anonymus Latinus (olim Ennius)
  • Opus incertum

    Si è creduto di identificare frammenti del libro VI degli Annales di Ennio, ma la reazione della comunità scientifica è stata di dubbio o di totale scetticismo. P.Herc. 21 (I sec. a.C.); DCLP

Anonymus Latinus (olim Lucretius)
  • Opus incertum

    L’idea che nei papiri in questione siano da identificare in questi papiri frammenti del De rerum natura non è più considerata verosimile da molti studiosi ed è stato cautamente proposto che possa trattarsi del Thyestes di Vario. P.Herc. 395, 1829, 1830, 1831 (seconda metà I sec. a.C.); DCLP. Infine, in connessione a Lucrezio è stato visto da parte della critica anche P.Herc. 412 (I sec. a.C. – I sec. d.C.), di cui rimangono tracce di pochissime parole; DCLP. 

Anonymus Latinus carminis de bello Aegyptiaco
  • Carmen de bello Aegyptiaco (Actiaco)

    Frammento di un poema in esametri tradizionalmente attribuito a Rabirio o Vario, ma secondo studi recenti di età più tarda (giulio-claudia o addirittura vespasianea). P.Herc. 817 (post 30 a.C., probabilmente I sec. d.C.) = CLA 385; è stato proposto che contengano frammenti del carmen anche P.Herc. 397 (verosimilmente, ormai perduto) e 399 (scorza in frantumi), ma la cautela è d’obbligo; DCLP.

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