Titolo greco: Ἀνάβασις.
Libro VI. PSI XI 1196 + PSI XV 1485 (II o, più probabilmente, III sec. d.C.); LDAB 4175, MP3 1542.
Titolo greco: Κύρου παιδεία.
Libro I. P.Oxy. XVII 2101; LDAB 4205, MP3 1545. La datazione di questo papiro è particolarmente problematica: se si accetta la datazione al IV sec. d.C., è improbabile che il papiro appartenga al fondo dei Sarapioni; viceversa, una datazione alla seconda metà del II sec. o all’inizio del III sec. d.C. sarebbe congruente con gli altri papiri del fondo. È stato anche proposto che allo stesso rotolo appartenga P.Oxy. XXXVI 2750 (LDAB 4202, MP3 1544.1).
Titolo greco: Ἑλληνικά.
Libro V. PSI XI 1197, frr. a + b (fine I – inizio II sec. d.C.); LDAB 4170, MP3 1555.
Libro VI. PSI XI 1197, fr. c + PSI XVI 1593 (fine I – inizio II sec. d.C.); LDAB 4170, MP3 1555.1. Sembra si tratti di un papiro della stessa “edizione” del precedente. A questo papiro, tuttavia, si connette anche P.Oxy. II 226, il quale, pubblicato nel 1899, non è cronologicamente compatibile con gli scavi di Grenfell e Hunt presso il kôm Ali-el Gammân: per dare ragione di tale incongruenza, bisogna pensare, con Houston 2014, p. 293, che P.Oxy. II 226 sia stato trovato in un sondaggio preliminare presso il kôm, anni prima che fossero iniziati lì gli scavi, oppure che si tratti di un “frammento volante” che, trasportato dal vento nel momento in cui l’intero rotolo è stato gettato via, è finito altrove.